Cartello videosorveglianza: cosa deve contenere, dove va messo e quanto costa sbagliarlo

Privacy Videosorveglianza · Aggiornato maggio 2026

Cartello videosorveglianza: cosa deve contenere, dove va messo e quanto costa sbagliarlo

Il cartello "area videosorvegliata" è uno degli adempimenti più trascurati — e uno dei più sanzionati. Non basta appendere qualsiasi cartello: deve contenere informazioni precise, stare nel posto giusto e avere le dimensioni adeguate. Ecco cosa dice il Garante Privacy.

Perché il cartello è obbligatorio

Il GDPR impone che le persone siano informate del trattamento dei loro dati personali prima che questo avvenga. Quando un impianto di videosorveglianza è attivo, chiunque entri nell'area ripresa ha diritto a sapere che le sue immagini vengono registrate.

Il cartello è lo strumento principale con cui si adempie a questo obbligo di trasparenza. Non è una formalità accessoria: è una condizione di liceità del trattamento. Un impianto tecnicamente perfetto, con tutte le autorizzazioni in regola, può essere comunque sanzionato se manca il cartello o se è posizionato in modo scorretto.

Cosa deve contenere il cartello

Il Garante Privacy ha definito un modello semplificato che prevede due livelli di informativa: un cartello sintetico visibile all'ingresso, e un'informativa completa accessibile su richiesta o tramite QR code.

Informazioni obbligatorie nel cartello sintetico

Il cartello deve riportare obbligatoriamente:

  • L'icona di una videocamera (simbolo riconoscibile a colpo d'occhio)
  • L'indicazione che l'area è videosorvegliata
  • Il nome o la ragione sociale del titolare del trattamento
  • La finalità principale della videosorveglianza (es. "sicurezza e tutela del patrimonio")
  • Come ottenere l'informativa completa (es. "informativa completa disponibile in reception" oppure QR code)

Il modello del Garante prevede anche l'indicazione dei tempi di conservazione delle immagini, anche se in forma semplificata. Se le immagini vengono conservate per 24-48 ore, è sufficiente indicarlo in modo sintetico.

L'informativa completa

Accanto al cartello sintetico, deve esistere un'informativa completa ai sensi degli artt. 13-14 del GDPR. Questa deve includere: base giuridica del trattamento, tempi di conservazione esatti, diritti degli interessati, dati di contatto del titolare e, se presente, del DPO.

L'informativa completa non deve necessariamente stare sul cartello — può essere disponibile in reception, sul sito web aziendale, o accessibile tramite QR code stampato sul cartello sintetico.

Dove deve essere posizionato

La posizione del cartello è fondamentale quanto il contenuto. Il Garante è esplicito: il cartello deve essere collocato prima che la persona entri nell'area videosorvegliata, non all'interno di essa.

Errore frequente: appendere il cartello all'interno del locale, visibile solo dopo aver già varcato l'ingresso. In questo caso il trattamento è iniziato prima che la persona fosse informata — e l'adempimento non è valido.

Regole pratiche di posizionamento:

  • Esterno o all'ingresso: il cartello va posizionato all'esterno dell'ingresso, in modo che sia visibile prima di entrare
  • Altezza adeguata: deve essere leggibile senza dover avvicinarsi eccessivamente — generalmente tra 150 e 180 cm da terra
  • Visibilità in ogni condizione: deve essere leggibile anche in condizioni di scarsa illuminazione, se l'impianto opera di notte
  • Uno per ogni ingresso: se il locale ha più ingressi, ogni accesso deve avere il proprio cartello
  • Più aree, più cartelli: se le telecamere coprono aree distinte (es. magazzino, cassa, area clienti), ciascuna dovrebbe avere la propria segnalazione

Dimensioni e formato

Il Garante non impone dimensioni minime fisse, ma il principio è chiaro: il cartello deve essere immediatamente visibile e leggibile da chi si avvicina all'area. Un cartello formato A4 è generalmente accettabile per un ingresso standard, ma potrebbe non essere sufficiente per aree molto ampie o all'aperto.

Suggerimento pratico: dimensione minima consigliata A5 per interni, A4 per ingressi principali. Per aree esterne o grandi superfici, valuta formati più grandi. Il testo deve essere leggibile a distanza di almeno 2-3 metri.

Il cartello dissuasore: quando si può usare

Il cartello dissuasore è un cartello che avvisa della presenza di un sistema di videosorveglianza, ma senza che l'impianto sia effettivamente attivo o presente. È usato come deterrente.

Dal punto di vista normativo, il cartello dissuasore è ammesso, ma non può essere usato come sostituto dell'informativa obbligatoria quando un impianto reale è attivo. Se le telecamere ci sono e registrano, serve il cartello conforme al modello del Garante — non un generico avviso.

Quanto costa sbagliarlo: le sanzioni

Le sanzioni per cartelli mancanti, incompleti o mal posizionati sono concrete e documentate. Il Garante Privacy ha emesso numerosi provvedimenti specificamente su questo punto.

€6.000 – €36.000
Sanzione per cartello mancante o non conforme (art. 161 Codice Privacy)
fino a €20M
Sanzione GDPR massima per violazioni gravi della trasparenza
€154 – €1.549
Sanzione ITL aggiuntiva se l'impianto coinvolge lavoratori senza autorizzazione

Le sanzioni più frequenti nella pratica non sono quelle massime, ma anche €6.000-€10.000 per un cartello mancante o errato sono una cifra significativa per una PMI o un negozio.

Gli errori più comuni da evitare

  • Cartello posizionato dopo l'ingresso — non è valido se la persona è già nell'area ripresa
  • Manca il nome del titolare — un cartello con solo "area videosorvegliata" e l'icona non è sufficiente
  • Nessun riferimento all'informativa completa — deve esserci almeno un'indicazione su dove trovarla
  • Cartello illeggibile per dimensioni o posizione — troppo piccolo, troppo in alto, nascosto da altri elementi
  • Cartello generico scaricato da internet — spesso privo degli elementi obbligatori specifici del titolare
  • Informativa completa non disponibile — il cartello rimanda a un documento che in realtà non esiste o non è accessibile

Esempio di testo cartello corretto (formato sintetico)

🎥 AREA VIDEOSORVEGLIATA
Titolare: [Nome azienda / ragione sociale]
Finalità: sicurezza e tutela del patrimonio aziendale
Conservazione immagini: 24-48 ore
Informativa completa disponibile in reception / [QR code]

In sintesi

Il cartello videosorveglianza non è una formalità da sbrigare in fretta. Deve contenere le informazioni giuste, stare nel posto giusto e rimandare a un'informativa completa effettivamente disponibile. Chi installa telecamere senza curare questo aspetto è esposto a sanzioni anche in assenza di qualsiasi altro problema documentale.

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